Il gruppo Douglas archivia l’esercizio finanziario 2024/25, chiuso il 30 settembre, con performance positive in un contesto macroeconomico complesso. Il fatturato sale del 3,5% a 4,58 miliardi di euro, mentre l’utile netto più che raddoppia, raggiungendo 175,4 milioni di euro, beneficiando in particolare della riduzione dell’indebitamento.
La redditività operativa resta su livelli elevati, con un margine Ebitda adjusted del 16,8%. Un risultato che conferma la tenuta del modello omnicanale del gruppo, anche a fronte di un rallentamento dei consumi registrato nella prima parte del 2025, soprattutto in mercati chiave come Germania e Francia.
Dopo un primo trimestre positivo (ottobre-dicembre 2024), la domanda ha mostrato segnali di indebolimento nei mesi successivi, per poi recuperare nel terzo trimestre. Nel periodo luglio-settembre si è registrata una forte accelerazione dell’e-commerce, che ha sostenuto la crescita complessiva dei ricavi.
Pressioni sul quarto trimestre
Nel quarto trimestre dell’esercizio, le vendite sono cresciute del 2,6%, mentre l’Ebitda adjusted è diminuito dell’11,4% a 134,3 milioni di euro. Il calo è stato determinato da una maggiore sensibilità al prezzo dei consumatori e dall’intensificarsi della competizione promozionale.
Nel corso dell’anno Douglas ha proseguito l’attuazione del piano strategico “Let it Bloom”, focalizzato sull’integrazione tra canali fisici e digitali, sulla disciplina finanziaria e sull’efficienza operativa. La crescita è stata sostenuta sia dalla rete di negozi sia dal canale online, a conferma della centralità dell’omnicanalità.
Nel corso dell’esercizio il gruppo ha rafforzato la propria piattaforma operativa con investimenti in IT, supply chain e standardizzazione dei processi. Sono stati aperti 74 nuovi negozi netti e ristrutturati 139 punti vendita, portando la rete complessiva a circa 1.960 store.
Outlook 2025/26
Per l’esercizio 2025/26, il gruppo prevede ricavi compresi tra 4,65 e 4,80 miliardi di euro, con un margine Ebitda adjusted intorno al 16,5%. Sul fronte dell’espansione, Douglas punta a cogliere le opportunità legate al consolidamento del mercato, valutando l’ingresso in nuovi territori, inclusi i mercati del Medio Oriente, ritenuti ad alto potenziale per il segmento beauty premium.