Interno negozio Sephora: cosmetici, profumi, LVMH.

Lvmh rallenta, Sephora sostiene i risultati, moda in flessione

Nel 2025 il colosso del lusso registra ricavi per 80,8 miliardi di euro (-5%). Tengono profumi e cosmetici, cresce Sephora
Interno negozio Sephora: cosmetici, profumi, LVMH.

Il 27 gennaio LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton ha annunciato i risultati annuali per l’esercizio 2025. Il gruppo ha chiuso l’anno con ricavi pari a 80,8 miliardi di euro, in calo del 5% su base annua e dell’1% su base organica. La crescita organica nel quarto trimestre si è attestata all’1%, in linea con il terzo trimestre, segnalando timidi segnali di stabilizzazione nella seconda metà dell’anno.

L’utile delle operazioni ricorrenti ha raggiunto i 17,8 miliardi di euro, con un margine operativo del 22%, mentre l’utile netto di competenza del Gruppo si è attestato a 10,9 miliardi di euro.

Sephora protagonista

La divisione Selective Retailing ha registrato una crescita organica del fatturato del 4%, con un utile delle operazioni ricorrenti in aumento del 28%. Sephora si è confermata il principale driver di crescita. “Prestazione straordinaria per Sephora, che ha continuato a registrare una crescita sia in termini di fatturato che di profitto, consolidando la sua posizione di leader mondiale nel retail di bellezza”, si legge nel comunicato.

Il retailer ha guadagnato quote di mercato in numerosi Paesi, arricchendo l’offerta con nuovi brand e un lancio record come Rhode. Gli investimenti nella strategia omnicanale e l’apertura di circa cento nuovi negozi nel 2025 hanno ulteriormente sostenuto la crescita. In DFS, la semplificazione operativa ha migliorato la redditività, mentre la ristrutturazione delle attività nella Grande Cina ha segnato una svolta strategica.

Beauty, redditività in crescita

La divisione Profumi e Cosmetici ha chiuso l’esercizio con ricavi pari a 8,17 miliardi di euro, stabili su base organica. La performance riflette una strategia focalizzata su innovazione e distribuzione selettiva. Parfums Christian Dior ha beneficiato del successo di Miss Dior Essence e Dior Homme, mentre Sauvage si è confermata la fragranza maschile più venduta al mondo. Nel make-up hanno contribuito le linee Forever e Dior Addict. Guerlain ha registrato una crescita grazie all’ampliamento di Aqua Allegoria e L’Art & La Matière, mentre Givenchy ha lanciato con successo una nuova versione floreale di L’Interdit Parfum. Maison Francis Kurkdjian ha inoltre rafforzato il proprio posizionamento culturale con una mostra retrospettiva sui 30 anni di creazione al Palais de Tokyo di Parigi.

Fashion in crisi

La divisione Fashion & Leather Goods, principale motore di profitto del Gruppo, ha registrato un calo nel 2025. Dopo i risultati particolarmente forti del 2024, sostenuti dalla spesa turistica favorita dalla debolezza dello yen, soprattutto in Giappone, l’effetto si è invertito nel corso dell’anno.

Il settore Vini e Liquori ha registrato un calo organico dei ricavi del 5%. Il rallentamento della domanda, iniziato nel 2023 dopo anni di crescita eccezionale, è proseguito anche nel 2025.

Prospettive per il 2026

Guardando al futuro, il Gruppo ribadisce fiducia nella propria strategia. “Nonostante un contesto geopolitico e macroeconomico incerto, il gruppo rimane fiducioso e proseguirà la sua strategia incentrata sullo sviluppo del brand, supportata dall’innovazione continua e dagli investimenti, nonché da un’impegnativa ricerca di desiderabilità e qualità nei suoi prodotti e nella loro distribuzione”, si legge nel comunicato diffuso dal Gruppo.

Commentando le prospettive per il 2026, il Presidente e CEO Bernard Arnault ha dichiarato: “Nel 2026, in un contesto che resta incerto, la capacità delle nostre Maison di ispirare sogni, unita ai massimi livelli di vigilanza in materia di gestione dei costi e ai nostri impegni ambientali e sociali, sarà ancora una volta un asset decisivo per sottolineare la nostra posizione di leadership nel mercato dei beni di lusso”.

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