Coty: marchi prestige e consumer. Cosmetici, make-up e smalti.

Coty, vendite stabili ma conti in rosso, il gruppo ritira la guidance

Il gruppo della cosmetica passa dall’utile alla perdita. Ritirate le previsioni annuali, la nuova strategia concentra gli investimenti sui brand più redditizi
Coty: marchi prestige e consumer. Cosmetici, make-up e smalti.

Coty ha rilasciato i risultati finanziari relativi al secondo trimestre e ai sei mesi conclusi al 31 dicembre 2025, evidenziando un quadro contrastante tra andamento delle vendite e redditività. Nel secondo trimestre, l’azienda ha registrato vendite pari a 1,68 miliardi di dollari, in lieve crescita rispetto agli 1,67 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.

Nonostante l’aumento marginale del fatturato, la società ha chiuso il trimestre con una perdita netta di 0,12 miliardi di dollari, a fronte di un utile netto di 0,02 miliardi di dollari registrato un anno prima.

Il bilancio semestrale segna un arretramento

Il rallentamento emerge con maggiore chiarezza guardando ai risultati dei sei mesi conclusi a dicembre. Le vendite si sono attestate a 3,26 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 3,34 miliardi di dollari dell’anno precedente. Anche in questo caso, la redditività ha mostrato un deterioramento: la perdita netta per il semestre è stata di 0,06 miliardi di dollari contro un utile netto di 0,11 miliardi di dollari nello stesso periodo del 2024.

Ritirata la guidance

In risposta ai risultati finanziari deludenti, Coty ha deciso di ritirare le previsioni per l’intero anno e di avviare un rinnovato focus strategico sui marchi principali. Il CEO ad interim Markus Strobel, subentrato a Sue Nabi il 1° gennaio 2025, ha sottolineato la necessità di maggiore disciplina e di un’implementazione più efficace per invertire il trend delle performance finanziarie fiacche.

Revisione del portafoglio e possibile cessione di alcuni brand

Sebbene l’azienda avesse già concentrato i propri sforzi sulle fragranze prestige, a settembre 2025 è stata avviata una revisione strategica della divisione beauty per il consumo, con la possibilità di vendere marchi come CoverGirl e Rimmel. Strobel ha richiesto un focus ancora più marcato su un numero limitato di brand chiave. Il manager ha riconosciuto apertamente le difficoltà recenti: “Coty possiede asset e capacità eccezionali, ma non stiamo ottenendo i risultati che dovremmo”, ha dichiarato Strobel. Il nuovo piano strategico, denominato “Coty. Curated”, punta a ridurre la complessità organizzativa e ad adottare una mentalità “less is more”, concentrando l’attenzione sui business principali e sui marchi più redditizi.

Il CFO di Coty, Laurent Mercier, ha spiegato che l’azienda indirizzerà le proprie risorse verso i marchi con asset più solidi, tra cui Kylie Cosmetics, che ha raddoppiato le dimensioni negli ultimi tre anni, oltre alle licenze a lungo termine con Burberry e Marc Jacobs, considerate tra i migliori asset del gruppo.

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