Beiersdorf, multinazionale tedesca dei beni di largo consumo e proprietaria del marchio Nivea, ha annunciato l’avvio di un programma di riacquisto di azioni proprie del valore massimo di 750 milioni di euro, da realizzare nell’arco dei prossimi due anni. L’iniziativa si inserisce nella strategia del gruppo di rafforzare la remunerazione degli azionisti e consolidare la struttura finanziaria.
Contestualmente l’azienda ha fornito indicazioni preliminari sull’andamento atteso per il 2026, segnalando uno scenario caratterizzato da moderata crescita dei ricavi ma da una marginalità leggermente inferiore rispetto all’anno precedente.
Crescita moderata e pressione sui margini
Per il 2026 il gruppo prevede vendite nette stabili o in lieve aumento su base organica. Il margine EBIT core, calcolato al netto delle componenti straordinarie, dovrebbe tuttavia risultare leggermente inferiore a quello registrato nel 2025. A incidere sulle prospettive di redditività sono principalmente l’aumento dei costi delle materie prime e gli effetti di cambio sfavorevoli, fattori che continuano a condizionare il contesto operativo del settore.
L’azienda ha inoltre segnalato che il primo trimestre del 2026 dovrebbe collocarsi al di sotto del range previsto per l’intero anno. Tra le cause indicate figurano alcune perturbazioni nei canali distributivi, in particolare nel retail statunitense e nel travel retail cinese.
I risultati 2025
Nel 2025 Beiersdorf ha registrato vendite complessive pari a 9,9 miliardi di euro, con una crescita organica del 2,5%. Il risultato operativo EBIT, sempre al netto delle componenti straordinarie, ha raggiunto 1,38 miliardi di euro, in leggero miglioramento rispetto agli 1,37 miliardi dell’esercizio precedente.
Il contributo del marchio Nivea, cuore del portafoglio skincare e bodycare del gruppo, ha mostrato tuttavia una dinamica più contenuta. Le vendite del brand sono infatti cresciute dello 0,9% su base organica.
Ribilanciamento strategico per rilanciare Nivea
Il rallentamento della crescita di Nivea riflette, secondo il gruppo, le difficoltà del mercato di massa. Come spiegato dall’amministratore delegato Vincent Warnery, l’azienda ha avviato un processo mirato di ribilanciamento del portafoglio del marchio con l’obiettivo di ripristinarne lo slancio nel medio periodo.
Il percorso di ricalibrazione è iniziato nella seconda metà del 2025 e prevede interventi sulla pipeline di innovazione e sugli investimenti marketing. Le modifiche proseguiranno anche nel 2026 e nel 2027, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del brand e sostenere una crescita più robusta nel tempo.