Logo Fater. Fater accelera la crescita e amplia il portafoglio prodotti.

Fater accelera la crescita e amplia il portafoglio

Ricavi oltre 1,1 miliardi di euro, sei anni consecutivi di sviluppo e una forte spinta industriale. L’azienda abruzzese consolida il proprio percorso di crescita e acquisisce Amuchina e Infasil
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Per Fater la parola chiave degli ultimi anni è crescita. Nonostante un contesto segnato dal rallentamento dei consumi e dalla pressione sul potere d’acquisto delle famiglie, il gruppo ha chiuso il 2024-2025 con un fatturato di 1,103 miliardi di euro e 1.632 dipendenti, in aumento del 2,3% rispetto all’anno precedente, segnando il sesto anno consecutivo di crescita di ricavi e profitti. Gran parte di questo risultato nasce in Italia: circa il 90% del fatturato viene sviluppato nel Paese attraverso una supply chain interamente nazionale. Parallelamente l’azienda ha avviato un percorso di internazionalizzazione che oggi porta i suoi prodotti in 25 Paesi europei, con ulteriori margini di espansione.

“Fater rappresenta un modello piuttosto unico nel panorama industriale”, ha spiegato Antonio Fazzari, general manager e chief operating officer in un’intervista al Corriere della Sera. “La nostra forza sta nell’integrazione tra la cultura manageriale e di marketing di una multinazionale del largo consumo come P&G e la creatività imprenditoriale di Angelini Industries”.

La spinta della produzione industriale

La crescita si riflette anche nei numeri della produzione. Lo stabilimento di Pescara ha raggiunto una capacità di 4,5 miliardi di pezzi all’anno per marchi come Lines, Pampers e Lines Specialist. Anche il sito produttivo di Campochiaro, in provincia di Campobasso, ha registrato un forte sviluppo: la produzione di Ace ha raggiunto 136 milioni di bottiglie annue, con volumi sestuplicati nel giro di pochi anni. Un’espansione industriale che ha consentito all’azienda di rafforzare la propria presenza nei mercati dell’igiene casa e persona, dove oggi i marchi Fater figurano tra i primi cinque per valore delle vendite.

Innovazione come motore dello sviluppo

Alla base della crescita c’è un forte investimento in ricerca e sviluppo. Negli ultimi tre anni l’azienda ha destinato 73,6 milioni di euro all’innovazione, mentre ogni anno circa il 3% dei ricavi viene reinvestito nello sviluppo di nuovi prodotti. A Pescara opera un centro di ricerca e sviluppo dove 140 ricercatori e tecnici lavorano nell’area Technology Innovation. “Negli ultimi anni abbiamo affrontato eventi straordinari, dal Covid alle tensioni geopolitiche fino all’aumento dei costi energetici e delle materie prime”, osserva Fazzari. “L’innovazione resta il principale antidoto alla crisi dei consumi e lo strumento che ci permette di anticipare i bisogni delle persone”.

L’acquisizione di Amuchina e Infasil

Il percorso di crescita si rafforza ora con una nuova operazione strategica: l’ingresso nel gruppo dei marchi Amuchina e Infasil, acquisiti da Angelini Pharma Industries. Per Fater si tratta di un ampliamento significativo del perimetro di attività. I due brand consentono infatti di entrare in modo più strutturato nei segmenti dei disinfettanti e del personal care, aumentando potenzialmente del 50% il mercato di riferimento. “È un’operazione di M&A che rappresenta anche un segnale di fiducia da parte dei nostri azionisti», spiega Fazzari. “Abbiamo scelto di arricchire il portafoglio mentre l’azienda è in crescita, non quando rallenta”.

I due marchi potranno inoltre sfruttare gli stessi canali distributivi di Ace, facilitando le sinergie commerciali. Attualmente Amuchina e Infasil detengono quote di mercato comprese tra il 3% e il 7%, ma il gruppo punta ad ampliare le gamme e a sviluppare nuove soluzioni, anche attraverso collaborazioni con alcune delle principali case profumiere internazionali. “L’obiettivo non è solo conquistare una fetta più grande del mercato», conclude Fazzari: “La sfida è far crescere il mercato stesso”.

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