Beiersdorf rafforza il proprio impegno nel venture capital come leva di sviluppo strategico e annuncia il lancio della seconda generazione del suo Skin Care Innovation Fund, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro. Il nuovo fondo raddoppia il volume del veicolo attivato nel 2020 e rappresenta un ulteriore passo nel percorso dell’azienda verso una crescita guidata dall’innovazione scientifica.
L’iniziativa si inserisce in una visione di lungo periodo che mira a rafforzare il ruolo di Beiersdorf come leader globale nella skincare, puntando sull’integrazione tra ricerca interna e contributo dell’ecosistema delle startup.
Investimenti globali tra scienza e tecnologia
Attraverso la divisione Beiersdorf Venture Capital, il gruppo indirizzerà gli investimenti verso aziende attive nella cura della pelle e in ambiti chiave come le scienze della vita e le biotecnologie, la sostenibilità, le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale e le soluzioni di salute digitale. Il fondo opererà su scala globale, con un focus su realtà in fase iniziale o di crescita, prevedendo investimenti compresi tra 0,5 e 5 milioni di euro.
La sinergia tra ricerca interna e startup
“L’innovazione rivoluzionaria nel settore della cura della pelle è sempre più guidata dalla sinergia tra la vasta esperienza di ricerca interna e i progressi dinamici dell’imprenditorialità scientifica esterna“, ha affermato Gitta Neufang, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Beiersdorf. “Attraverso il nostro Skin Care Innovation Fund, colleghiamo i progressi scientifici delle startup con le capacità globali di ricerca e sviluppo di Beiersdorf per tradurre il progresso scientifico in soluzioni efficaci per la cura della pelle per i consumatori di tutto il mondo” ha spiegato. Il fondo si propone dunque come ponte tra ricerca accademica, imprenditorialità scientifica e capacità industriale, con l’obiettivo di accelerare il trasferimento tecnologico verso applicazioni concrete.
Modello di partnership industriale
“Con il nostro secondo fondo di venture capital da 100 milioni di euro, confermiamo la nostra convinzione che le idee innovative necessitino sia di capitali che dei partner giusti”, ha dichiarato Ascan Voswinckel, responsabile di Beiersdorf Venture Capital. “Oltre al finanziamento, offriamo accesso alla consolidata esperienza di Beiersdorf in materia di ricerca e sviluppo e alle sue piattaforme di brand globali, una combinazione che crea valore sostenibile per entrambe le parti. Tutto ciò si inserisce in un contesto di notevole slancio innovativo nei nostri settori chiave, che si traduce in interessanti opportunità di investimento, ad esempio nella scienza della longevità o nella scoperta di principi attivi basata sull’intelligenza artificiale”.
Un portafoglio già consolidato dal 2020
Dal lancio del primo fondo, nel 2020, Beiersdorf Venture Capital ha costruito un portafoglio di oltre quindici aziende attive nei settori delle scienze della vita, della sostenibilità e della salute digitale, con risultati rilevanti sia sul piano delle collaborazioni tecnologiche sia su quello della creazione di valore. Tra i casi più significativi: S-Biomedic, azienda belga specializzata nel microbioma cutaneo. Nel campo della longevità, il fondo sostiene realtà come Vincere Biosciences e Turbine, impegnate rispettivamente nello studio della mitofagia e nella simulazione cellulare tramite intelligenza artificiale. Investimenti in tecnologie come il riciclo del PET sviluppato da DePoly e i lipidi fermentati di Melt&Marble contribuiscono agli obiettivi di sostenibilità del gruppo.