Tessile circolare: Plures e Federdistribuzione lanciano un hub a Prato

Tessile circolare: Plures e Federdistribuzione lanciano un hub a Prato

Nuovo accordo per rivoluzionare il recupero degli scarti di filiera tra retail e industria verso una logica di economia circolare e sostenibilità avanzata
Tessile circolare: Plures e Federdistribuzione lanciano un hub a Prato

La transizione verso un modello economico sempre più orientato alla sostenibilità segna un passo fondamentale per il comparto manifatturiero e del retail. Un recente protocollo d’intesa siglato da Plures, Federdistribuzione e le sezioni di Confindustria Toscana mira a strutturare una filiera del riciclo tessile che sia al contempo tracciabile e circolare, anticipando le direttive europee sulla responsabilità estesa del produttore.

Innovazione nel recupero degli scarti

Il progetto pilota, che vede il distretto di Prato protagonista, punta a ridefinire le modalità di gestione dei materiali a fine vita. Attraverso l’installazione di sistemi di raccolta selettiva all’interno dei punti vendita, l’obiettivo è duplice: incrementare la qualità dei volumi differenziati e favorire il riutilizzo industriale. Questo approccio non si limita alla logistica, ma si estende alla ricerca di applicazioni concrete per trasformare gli scarti in materie prime seconde, un asset fondamentale anche per le industrie collegate al settore della cura persona.

Verso la responsabilità estesa del produttore

L’iniziativa risponde alle nuove normative europee, che impongono standard rigorosi per il ciclo di vita dei prodotti. Lorenzo Perra, presidente di Plures, sottolinea l’importanza di considerare l’hub tessile di Prato come un’infrastruttura strategica al servizio dell’economia circolare. Il coinvolgimento attivo di Federdistribuzione permette di integrare i processi logistici del retail con le esigenze industriali, garantendo che il fine vita dei materiali diventi un’opportunità di competitività e non solo un costo ambientale. La sinergia tra i vari attori coinvolti, inclusi i distretti locali, conferma la volontà di trasformare una sfida complessa in un volano per la ricerca applicata e l’innovazione tecnologica italiana.

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