Ha debuttato ufficialmente il 25 maggio, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Pavia, il Cluster Tecnologico Lombardo del Made in Italy – Sistema Cosmetico, iniziativa che punta a rafforzare la competitività della filiera cosmetica attraverso una maggiore integrazione tra ricerca, università e industria.
L’obiettivo è creare una piattaforma stabile di collaborazione capace di trasformare il patrimonio scientifico e tecnologico del territorio in innovazione concreta per le imprese, favorendo il trasferimento delle competenze e l’accesso a progettualità condivise. Il modello scelto è quello di un ecosistema aperto e inclusivo, in cui grandi aziende, PMI, centri di ricerca e atenei possano collaborare su sfide comuni, superando le tradizionali barriere dimensionali e organizzative.
Un ponte tra ricerca, imprese e mercato
A delineare la visione del nuovo organismo è stata Ilaria Massari, presidente del CTL Made in Italy – Sistema Cosmetico, che ha evidenziato il ruolo del Cluster come strumento di connessione tra il mondo della ricerca e quello produttivo.
“Il Cluster vuole essere l’anello di congiunzione tra la ricerca universitaria e il mercato, diventando un luogo di confronto e collaborazione tra gli attori soci”, ha dichiarato Massari. “Il ruolo del Cluster a livello internazionale è di prim’ordine, insieme alla Francia, per guidare la rete delle regioni europee. Già a giugno il Cluster interverrà a Bruxelles rappresentando tutta la cosmetica europea”.
L’ambizione è quella di costruire una rete capace di favorire la circolazione delle competenze e di rafforzare il posizionamento della cosmetica lombarda e italiana nei principali tavoli europei dedicati all’innovazione.
Le sfide della filiera: sostenibilità, innovazione e competitività
Tra i temi emersi durante il confronto con le imprese, particolare attenzione è stata riservata alla necessità di fare sistema per affrontare un contesto competitivo sempre più internazionale. Alessandro Ratini, presidente di REGI Group, ha sottolineato come la collaborazione tra i diversi attori della filiera sia ormai una condizione indispensabile per sostenere i processi di innovazione e consolidare il ruolo della cosmetica lombarda nel panorama europeo.
La sostenibilità rappresenta un’altra delle priorità strategiche del comparto. Graziano Fumarola di Ancorotti Cosmetics ha evidenziato come la transizione sostenibile sia oggi una sfida condivisa da tutto il settore e come il rapporto con il mondo accademico possa offrire strumenti concreti per affrontarla. In questo contesto, il Cluster può diventare un acceleratore di conoscenze, consentendo anche alle piccole e medie imprese di accedere a competenze specialistiche che difficilmente riuscirebbero a sviluppare autonomamente. Lo stesso approccio riguarda il packaging. Matteo Moretti, presidente di Lumson, ha ricordato come il packaging cosmetico abbia assunto un ruolo sempre più strategico: non più semplice contenitore, ma elemento capace di garantire la corretta conservazione del prodotto, valorizzarne le performance e contribuire agli obiettivi di sostenibilità.
Il contributo del mondo accademico
La collaborazione tra imprese e università rappresenta uno dei pilastri del nuovo Cluster. Le competenze presenti negli atenei lombardi, dall’Università degli Studi di Milano all’Università di Milano-Bicocca, dall’Università degli Studi di Pavia al Politecnico di Milano, sono considerate fondamentali per supportare le aziende nello sviluppo di nuove soluzioni e nell’affrontare le sfide legate alla sostenibilità, alla ricerca e all’innovazione tecnologica. L’obiettivo è mettere a sistema conoscenze e risorse attraverso un approccio coordinato, favorendo il trasferimento tecnologico e la nascita di progetti condivisi lungo tutta la filiera.
Il sostegno di Regione Lombardia
Nel corso dell’evento è intervenuto anche Tommaso Mazzei, Direttore Generale Vicario della Direzione Generale Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, che ha ribadito l’importanza dei Cluster come strumenti di ascolto e rappresentanza delle esigenze del sistema produttivo.
Mazzei ha ricordato come la cosmetica italiana investa in ricerca e sviluppo circa il doppio della media nazionale e ha illustrato le principali misure regionali dedicate al sostegno dell’innovazione e delle competenze, tra cui il bando Collabora e Innova, il cui nuovo decreto da 90 milioni di euro è atteso nelle prossime settimane.
I primi progetti del Cluster
A chiudere i lavori è stato Daniele Perossa, manager del CTL Made in Italy – Sistema Cosmetico, che ha illustrato le prime attività già avviate dal Cluster a favore delle imprese aderenti. Le progettualità si svilupperanno lungo tre direttrici principali: digitalizzazione avanzata, transizione sostenibile e circolare e valorizzazione del ruolo dell’industria cosmetica presso i cittadini lombardi. Un’attenzione particolare sarà inoltre dedicata alla promozione delle opportunità professionali offerte dal settore, con l’obiettivo di rafforzarne l’attrattività e sostenere lo sviluppo futuro della filiera.