NATRUE chiude il 2025 con quasi 10.400 prodotti e materie prime certificati a livello globale. Il dato, contenuto nell’ultimo Rapporto Annuale 2025 “Promuovere un futuro sostenibile”, conferma la crescente diffusione del marchio dell’Associazione Internazionale dei Cosmetici Naturali e Biologici, oggi utilizzato da oltre 210 brand in più di 30 Paesi.
“In un mercato in cui i consumatori cercano sempre più chiarezza e in cui le affermazioni ambientali fuorvianti rappresentano ancora una sfida, NATRUE continua a promuovere maggiore trasparenza, credibilità e responsabilità. Attraverso il suo programma di certificazione, l’impegno politico e le attività formative, l’associazione si adopera per garantire che i cosmetici naturali e biologici siano supportati da criteri chiari e standard significativi“, ha dichiarato Paula Gómez de Tejada, Responsabile globale della comunicazione e delle pubbliche relazioni di NATRUE.
Fondata da WALA, Weleda, Laverana, PRIMAVERA, LOGOCOS e CEP, NATRUE riunisce alcune delle realtà storicamente più attive nello sviluppo e nella promozione della cosmetica naturale e biologica. L’associazione è nata con l’obiettivo di definire criteri condivisi e tutelare l’autenticità del comparto attraverso standard di certificazione riconoscibili a livello internazionale.
La certificazione amplia la propria presenza internazionale
La crescita dei prodotti e delle materie prime certificate da NATRUE rappresenta uno dei principali risultati dell’anno. Secondo l’associazione, l’espansione testimonia il riconoscimento del suo modello di certificazione indipendente, fondato su criteri rigorosi e verificabili. L’obiettivo è offrire ai consumatori uno strumento per distinguere con maggiore sicurezza i cosmetici naturali e biologici autentici, in un mercato nel quale la moltiplicazione di claim ambientali e richiami alla naturalità può rendere più complessa la valutazione dei prodotti.
Nel corso del 2025 il marchio ha inoltre partecipato alle principali discussioni dedicate al futuro della cosmetica sostenibile, intervenendo su temi quali le dichiarazioni ecologiche, le informazioni digitali di prodotto e la trasparenza della comunicazione al consumatore. Attraverso documenti di posizione e contributi pubblici, l’associazione ha sostenuto la necessità di criteri condivisi e pratiche più responsabili per l’intero comparto.
Partnership per innovazione e formazione
La collaborazione con università, operatori del settore e organizzazioni impegnate sui temi ambientali ha continuato a occupare un ruolo centrale nelle attività dell’associazione. Tra i progetti sviluppati nel 2025 emerge il consolidamento della collaborazione con Hygieia, attraverso un programma accademico internazionale che collega università europee e stakeholder attivi nei settori della salute e dell’innovazione. L’associazione ha inoltre avviato una partnership con World Bio Market per contribuire alla crescita di un’economia maggiormente fondata sulle risorse biologiche.
La comunicazione digitale si apre all’IA
Nel 2025 l’associazione ha investito anche nel potenziamento dei propri canali digitali, con l’obiettivo di rendere le informazioni sulla certificazione e sui cosmetici naturali più facilmente accessibili. NATRUE ha lanciato un nuovo sito web, caratterizzato da una maggiore usabilità e da funzionalità interattive. Tra queste figura un chatbot basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato per aiutare gli utenti a trovare rapidamente risposte alle domande relative al marchio e ai criteri di certificazione.
Standard e informazione al centro dei prossimi passi
A ribadire il ruolo della certificazione nel rafforzare la credibilità del comparto è anche Florian Stintzing, Presidente di NATRUE: “Operiamo tutti in un contesto economico e geopolitico complesso, segnato dall’inflazione, dalle pressioni sulle catene di approvvigionamento e dal cambiamento delle priorità dei consumatori. Proprio per questo i valori fondanti di NATRUE diventano ancora più rilevanti. La nostra responsabilità è tutelare integrità, trasparenza e rigore scientifico, affinché le definizioni “naturale” e “biologico” continuino ad avere un significato chiaro e credibile e aiutino i consumatori a compiere scelte basate su informazioni valide” ha dichiarato Stinzing.
La crescita del comparto conferma inoltre il progressivo superamento della sua dimensione di nicchia: “I cosmetici naturali non rappresentano più una scelta marginale, ma un segmento sempre più diffuso, capace di combinare efficacia, innovazione, etica e benessere. In un mercato nel quale il greenwashing resta un rischio concreto, una certificazione credibile diventa indispensabile per offrire un orientamento affidabile e rafforzare la fiducia lungo tutta la filiera” conclude il presidente di NATRUE.