Mirato Group accelera sull’internazionalizzazione e rafforza il presidio dei mercati emergenti. Il Gruppo italiano ha acquisito la maggioranza di Mirato MEA, società con sede in Libano specializzata nella produzione di prodotti per il personal care. Con il passaggio da una partecipazione di minoranza al controllo della società, Mirato consolida le proprie attività in Medio Oriente e pone le basi per un’ulteriore espansione commerciale nel continente africano. L’operazione risponde alla volontà di rafforzare il business in mercati caratterizzati da prospettive di crescita superiori a quelle dei Paesi maturi, valorizzando al tempo stesso la capacità produttiva libanese e le relazioni commerciali già sviluppate sul territorio.
Presenza in nove Paesi
Fondata nel 2021, Mirato MEA è attiva in nove mercati del Medio Oriente: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar, Iraq, Giordania, Libano, Oman e Yemen. La società opera attraverso una rete di retailer e distributori locali, facendo leva su un modello commerciale strettamente legato alle caratteristiche dei singoli mercati.
La decisione di acquisirne il controllo è sostenuta dai risultati economici conseguiti dalla società e dalle opportunità offerte dalla sua struttura industriale. In particolare, la produzione in Libano rappresenta un asset strategico non soltanto per consolidare la presenza in Medio Oriente, ma anche per servire con maggiore efficienza e competitività i mercati africani, attraverso una rete di distributori già esistente.
Crescita nei mercati emergenti
A spiegare le ragioni dell’investimento è Fabio Ravanelli, Presidente del Gruppo Mirato: “Conosciamo Mirato MEA e i risultati che ha saputo raggiungere: per questo abbiamo scelto di assumerne il controllo. Non si tratta soltanto di aumentare la nostra partecipazione, ma di dare continuità a un progetto industriale con prospettive concrete” spiega il presidente. “La presenza produttiva in Libano e le relazioni costruite con gli operatori locali sono una base importante per consolidare il business in Medio Oriente e sviluppare nuovi sbocchi commerciali in Africa. Si tratta di aree in profonda trasformazione, con potenzialità di crescita a due cifre, ormai difficilmente raggiungibili in mercati maturi come quello italiano. A questo si aggiunge un modello distributivo radicato nel territorio, particolarmente strategico in mercati dove il commercio tradizionale resta centrale e l’online è ancora poco diffuso” conclude Ravanelli.