
Il colosso del lusso LVMH ha chiuso la prima metà del 2025 con utili in discesa del 15%, fermandosi a 9,01 miliardi di euro. Il rallentamento arriva in un contesto segnato da incertezza economica e geopolitica, che ha colpito in particolare la domanda globale di beni di lusso. Dopo anni di crescita trainata anche da aumenti dei prezzi, il settore mostra ora segni di affaticamento.
Beauty in controtendenza: Sephora e i profumi tengono
Nonostante il calo complessivo, il segmento della profumeria e cosmetica si mantiene stabile, grazie ai buoni risultati di marchi come Christian Dior e Parfums Givenchy. A distinguersi è soprattutto la divisione retail selettivo, nella quale rientra Sephora: il marchio ha registrato un incremento sia del fatturato sia dei profitti, confermandosi uno degli asset più resilienti del gruppo.
La crescita di Sephora si inserisce in una strategia di espansione geografica, con un focus particolare sul mercato britannico dove sono previste nuove aperture. Un’espansione che rafforza il posizionamento del marchio come leader globale nel settore della bellezza, anche in un contesto di domanda incerta.
Arnault: “Andiamo avanti con prudenza”
Di fronte al rallentamento complessivo del Gruppo LVMH, il CEO Bernard Arnault invita alla cautela. Il gruppo, ha dichiarato, affronta la seconda metà dell’anno “con grande vigilanza”, pur rimanendo fiducioso nelle potenzialità a lungo termine. A guidare la strategia di LVMH restano la valorizzazione dei marchi storici, la spinta all’innovazione e la centralità del prodotto.