Il settore della marca del distributore si conferma il vero motore della Distribuzione Moderna italiana. Secondo il rapporto TEHA per ADM presentato a Marca 2026, il fatturato complessivo ha sfiorato i 31,5 miliardi di euro, con un incremento del 6,8%.
Nel comparto del personal care, questo si traduce in una presenza sempre più massiccia di prodotti a marchio del distributore sugli scaffali, che non competono più solo sul prezzo ma sulla capacità di intercettare i nuovi trend del benessere.
Fiducia e specializzazione: il nuovo volto del benessere
Oggi oltre 9 italiani su 10 dichiarano di fidarsi dei prodotti MDD. Per il settore della cura della persona, questo dato è cruciale: il consumatore ha superato il pregiudizio della “sottomarca” e riconosce nelle linee delle insegne (dal beauty alla detergenza corpo) formulazioni sicure, efficaci e trasparenti.
Come sottolineato da Mauro Lusetti, presidente di ADM, la fiducia si basa sulla coerenza e sulla capacità di far evolvere l’offerta. Nel personal care, ciò significa prodotti sempre più “clean”, responsabili e capaci di rispondere alla riduzione della capacità di spesa senza rinunciare alla qualità del principio attivo.
Focus Sud e innovazione a Marca 2026
Il rapporto evidenzia una crescita record dei volumi nelle aree del Sud e delle Isole, dove l’incremento è stato circa il triplo della media nazionale. Questo dinamismo territoriale offre nuove praterie di sviluppo per le aziende partner della MDD, che nel corso dell’ultimo decennio hanno visto crescere il proprio fatturato mediamente dell’11%.
L’edizione 2026 di Marca riflette questo fermento con un aumento della superficie espositiva del 19%. Anche l’area non-food, trainata proprio dal personal care e dal packaging sostenibile (Marca Tech), registra una partecipazione record, confermando come la marca privata sia ormai una leva industriale capace di dettare i tempi dell’innovazione nel mondo del benessere e della bellezza.