Estée Lauder archivia il secondo trimestre dell’esercizio 2026 con risultati in miglioramento e aggiorna al rialzo le prospettive di utile per l’intero anno, segnalando una fase di rafforzamento operativo dopo un periodo complesso per il settore beauty.
Nel trimestre chiuso il 31 dicembre 2025, il gruppo ha registrato vendite nette pari a 4,23 miliardi di dollari, in crescita del 6% rispetto ai 4 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Anche l’utile lordo si è attestato a 3,24 miliardi di dollari, segnando un incremento del 6% rispetto ai 3,05 miliardi del secondo trimestre dell’esercizio 2025. Il margine lordo è salito dal 76,1% al 76,5%, confermando un progressivo recupero della redditività.
Margini e cassa in rafforzamento
Il trimestre si è chiuso con un margine operativo del 9,5%, mentre nei primi sei mesi dell’esercizio la società ha evidenziato un aumento dei flussi di cassa netti da attività operative. Sul fronte della domanda, l’azienda parla di consumi complessivamente resilienti nelle fragranze e nella cura della pelle.
Tra i mercati chiave emerge la Cina, che ha messo a segno il secondo trimestre consecutivo di crescita retail a doppia cifra, accompagnata da un ulteriore rafforzamento delle quote di mercato. La dinamica ha coinvolto tutte le categorie merceologiche con performance positive sia nei canali online sia in quelli fisici.
Prospettive per il 2026
“Abbiamo conseguito risultati eccellenti nel secondo trimestre, che consolidano una solida prima metà dell’esercizio 2026”, ha dichiarato il presidente e Ceo Stéphane de La Faverie. Il manager ha sottolineato come il programma strategico Beauty Reimagined stia contribuendo a rilanciare il business nel contesto di quella che definisce “la più grande trasformazione operativa, di leadership e culturale della nostra storia”.
A un anno dal lancio dell’iniziativa, la società ha deciso di alzare le previsioni per l’esercizio 2026, esprimendo fiducia nella tenuta della traiettoria di rilancio. Il secondo semestre dovrebbe tuttavia risentire di pressioni già messe in conto e di investimenti più consistenti rivolti ai consumatori. Nonostante ciò, il gruppo prevede di tornare alla crescita organica delle vendite e di ampliare il margine operativo per la prima volta negli ultimi quattro anni.