Il 2025 si chiude per Intercos con ricavi pari a 1,047 miliardi di euro, un risultato sostanzialmente in linea con l’anno precedente. La crescita è dello 0,3% a tassi costanti, mentre il dato reported segna una flessione dell’1,7%.
A migliorare sensibilmente è invece la redditività. L’Ebitda rettificato ha raggiunto i 156 milioni di euro, in aumento dell’8,8% rispetto al 2024, con un’incidenza sulle vendite salita al 14,9%. Anche l’utile netto registra un lieve progresso, passando da 56,7 milioni a 57,4 milioni di euro. Il gruppo ha concentrato gli sforzi sul recupero della profittabilità, puntando su un mix di vendite più orientato alle categorie a maggiore valore aggiunto. “In un anno che si è rivelato più complesso del previsto a causa del difficile contesto geopolitico e del generale consolidamento del mercato Beauty, soprattutto in USA, il nostro Gruppo si è focalizzato con successo sul recupero della profittabilità” ha detto Renato Semerari, CEO di Intercos. “Dopo anni di crescita accelerata della top line” aggiunge Semerari, “nel 2025 abbiamo registrato vendite sostanzialmente in linea con l’anno precedente, ma con una riduzione della componente packaging e una maggiore concentrazione su business a più alto valore aggiunto. Questo ci ha consentito, insieme alle azioni di efficientamento degli acquisti e delle produzioni, di raggiungere un’importante crescita dell’Ebitda”.
Il make-up sopra il 60% del fatturato
La strategia si riflette nella composizione del business. Il make-up, principale divisione del gruppo, è tornato a rappresentare oltre il 60% dei ricavi complessivi, sostenuto soprattutto dall’incremento dei volumi realizzati con le multinazionali e dalla domanda del segmento prestige. Nel corso dell’anno la divisione make-up ha registrato una crescita del 6%, mentre le altre due aree di attività hanno mostrato un andamento più debole. Lo skincare ha segnato una contrazione del 4%, mentre la categoria hair & body ha evidenziato un calo più marcato, pari al 17%.
Asia in doppia cifra, Americhe stabili
L’andamento geografico conferma il ruolo trainante dell’Asia, che anche nel 2025 ha registrato una crescita a doppia cifra a tassi costanti. Diversa la dinamica nell’area Emea, dove il rallentamento del segmento hair & body ha portato a una leggera contrazione complessiva, pari al 5%. Le Americhe hanno invece chiuso l’esercizio su livelli sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente, in un mercato caratterizzato da una domanda di make-up in flessione sul piano dei volumi. Segnali positivi arrivano infine dai Paesi emergenti, con risultati superiori alle attese in India e Brasile, mercati che evidenziano una crescente attrattività e un progressivo processo di maturazione.
Investimenti industriali per sostenere la crescita
Il 2025 è stato anche un anno di importanti investimenti industriali per il gruppo. Intercos ha rafforzato la propria presenza produttiva in Asia con progetti di espansione in Cina e Corea, dopo gli interventi realizzati negli anni precedenti negli stabilimenti europei dedicati a skin e hair care, in Polonia e in Italia.
L’aumento della capacità produttiva, spiega il management, rappresenta un tassello fondamentale per sostenere le traiettorie di crescita future. A supporto di questa strategia si inseriscono anche recenti cambiamenti organizzativi che attribuiscono maggiore autonomia ai CEO regionali, in particolare nelle decisioni legate all’innovazione e allo sviluppo di portafoglio, con l’obiettivo di allineare sempre più l’offerta alle specificità dei singoli mercati.