Sofidel prosegue il proprio percorso di decarbonizzazione con l’attivazione di una nuova caldaia a biomassa presso lo stabilimento Sofidel France di Frouard, nella regione Grand Est. L’iniziativa è sostenuta da ADEME (Agence de la Transition Écologique) nell’ambito del programma BCIAT 2022 (Biomasse Chaleur Industrie, Agriculture et Tertiaire), volto a promuovere l’uso della biomassa nei processi industriali.
Riduzione delle emissioni e maggiore efficienza
La nuova caldaia consentirà di produrre vapore in sostituzione di quello attualmente generato tramite gas naturale, con una riduzione stimata delle emissioni di anidride carbonica pari a circa 9.100 tonnellate all’anno. Nel sito francese è già operativa una prima caldaia a biomassa, installata nel 2014. Insieme, le due unità saranno in grado di coprire fino al 95% del fabbisogno di vapore necessario per alimentare i cilindri di asciugatura delle due macchine da cartiera presenti nello stabilimento. Il gas naturale resterà in uso solo in misura limitata, per gestire i picchi di domanda e come sistema di backup, incidendo per circa il 5% del fabbisogno complessivo.
“Per Sofidel, il percorso verso la decarbonizzazione non è solo un obbligo normativo, ma una precisa scelta industriale. In Francia, la biomassa rappresenta una risorsa preziosa, nella quale abbiamo investito e continueremo a investire”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Luigi Lazzareschi.
Una strategia globale e multi-opzione
L’attivazione dell’impianto in Francia segue di pochi giorni la definizione di un piano di espansione per lo stabilimento di Inola, in Oklahoma, negli Stati Uniti, confermando una strategia di crescita e innovazione su scala internazionale. L’investimento si inserisce in un più ampio piano di decarbonizzazione che punta ad aumentare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili attraverso un approccio flessibile e multi-opzione, capace di adattarsi ai diversi contesti climatici, infrastrutturali e normativi nei Paesi in cui il gruppo opera.