Dopo oltre quarant’anni di attività nella cosmetica conto terzi, Verel sta attraversando una fase di trasformazione che ne ridefinisce identità e ambizioni. L’ingresso nel perimetro di The Synergetic Group, realtà fondata dall’imprenditore Giampaolo Cagnin, segna l’avvio di un percorso che punta a trasferire nella cosmetica competenze già sviluppate nel mondo degli ingredienti alimentari ad alto contenuto tecnologico.
Dalla materia prima alla formulazione: il peso della ricerca
Il rilancio passa in modo evidente dalla ricerca. Verel ha avviato un piano di investimenti superiore a 1,5 milioni di euro, destinando una quota significativa – oltre 500mila euro – al potenziamento delle attività di R&D, grazie anche alla collaborazione con l’Università di Parma che contribuisce allo sviluppo e alla validazione di principi bioattivi proprietari di origine naturale.
Il lavoro sulle materie prime rappresenta uno degli elementi distintivi: l’azienda punta su ingredienti funzionali sviluppati internamente, con l’obiettivo di offrire formulazioni personalizzate e ad alto contenuto innovativo nei segmenti della cura del viso, dei capelli, del corpo e dell’oral care.
“Il nostro obiettivo è quello di rilanciare Verel e portarla nel futuro. Partiamo da una solida base industriale sulla quale abbiamo l’intenzione, non solo di investire, ma anche di riversare il know-how relativo alle tecnologie di trasformazione di materie prime”, spiega Eugenio Niccolini, CEO di Verel.
L’ibridazione tra categorie come chiave di sviluppo
Tra le direttrici su cui si muove l’azienda emerge con chiarezza il superamento dei confini tradizionali tra categorie cosmetiche. La cosiddetta Hybrid Collection nasce da questa impostazione e propone una visione integrata della cura della persona, in cui oral care e skincare dialogano in modo sempre più stretto. “Abbiamo aggiunto la cultura dello skincare al consolidato know-how nell’oralcare, suscitando interesse tra clienti storici e nuovi partner. La Hybrid Collection propone una nuova routine funzionale che coinvolge viso, labbra e cavità orale come un sistema continuo”, osserva Niccolini.
In concreto, questa impostazione prende forma in un sistema composto da dentifricio, collutorio in schiuma, siero per denti e gengive e lip balm, sviluppati a partire da ingredienti proprietari testati sia in vivo sia in vitro, con funzioni antimicrobiche e lenitive. Sul fronte skincare, l’azienda lavora su formulazioni per la detersione che utilizzano attivi derivati da fiori di zafferano e foglie di bergamotto, ottenuti attraverso processi di upcycling e sottoposti a test clinici.
Sostenibilità e standard produttivi
Accanto all’innovazione, la sostenibilità resta un elemento strutturale della strategia. Lo stabilimento alle porte di Parma ha ottenuto certificazioni come Cosmos Organic, Cosmos Natural, ISO 9001 e GMP ISO 22716, oltre al Silver Sustainability Rating Ecovadis.
L’attenzione riguarda anche la provenienza delle materie prime: diverse biomasse utilizzate sono certificate Cosmos Approved o coltivate secondo standard Fair Wild. Un approccio che riflette una crescente attenzione del mercato verso filiere trasparenti e modelli produttivi responsabili. Verel prova così a costruire il proprio posizionamento su un equilibrio tra competenze industriali, ricerca applicata e contaminazione tra settori, con l’obiettivo di intercettare nuove traiettorie di sviluppo nella cosmetica internazionale.