Istat a luglio 2025 vendite stabili, cresce la cura persona

Federdistribuzione: cresce l’incertezza, cala la spesa

Una recente analisi evidenzia come il calo della fiducia spinga gli italiani a comportamenti di acquisto cauti, impattando anche sul segmento non alimentare
Istat a luglio 2025 vendite stabili, cresce la cura persona

Il clima economico nel nostro Paese continua a essere caratterizzato da una profonda incertezza, con ripercussioni tangibili sulle abitudini di acquisto. Secondo l’ultima analisi di Federdistribuzione basata su dati Ipsos Doxa, emerge un quadro di cautela diffusa: quasi 9 italiani su 10 hanno già implementato strategie di contenimento dei costi. Sebbene i dati Istat di marzo abbiano mostrato una timida crescita nelle vendite, il peggioramento del sentiment di fiducia registrato ad aprile suggerisce una frenata nei consumi che non risparmia alcun comparto, inclusi i prodotti legati al benessere e alla cura della persona.

L’impatto del carovita sulle scelte d’acquisto

Le dinamiche inflattive, accentuate dalle tensioni geopolitiche internazionali, stanno influenzando pesantemente il potere d’acquisto delle famiglie. I consumatori stanno adottando un approccio più selettivo: la ricerca di promozioni diventa la priorità assoluta per il 48% della popolazione, mentre cresce la propensione alla razionalizzazione delle quantità acquistate. Questa tendenza solleva interrogativi cruciali per le imprese del retail, che si trovano a dover bilanciare la gestione dei costi energetici con la necessità di mantenere alto il valore percepito dall’utente finale.

Sfide e prospettive per il settore personal care

Nel segmento personal care, la contrazione della spesa si traduce in un monitoraggio costante dei listini, dove il consumatore non è più disposto a transigere su efficienza e convenienza. Per gli operatori del settore, la sfida consiste nel declinare la propria strategia retail su una proposta di valore che sappia coniugare qualità e accessibilità, intercettando il mutato comportamento di chi, oggi, dichiara in misura crescente di porre una minore attenzione alla premiumness pur di far quadrare il budget familiare. La ripresa strutturale della domanda rimane un obiettivo prioritario, che necessita però di interventi mirati a sostenere la competitività delle aziende e, parallelamente, il reddito reale dei cittadini.

© Riproduzione riservata