Henkel cresce nel primo trimestre 2026, hair care in accelerazione

Henkel cresce nel primo trimestre 2026, hair care in accelerazione

Il gruppo chiude il primo trimestre con una crescita organica dell’1,7%. Nei beni di consumo spicca la performance dell’hair care. Confermate le previsioni per l’intero esercizio
Henkel cresce nel primo trimestre 2026, hair care in accelerazione

Henkel apre il 2026 con un trimestre in crescita sul fronte organico, pur in un contesto macroeconomico che continua a presentare elementi di pressione. Il gruppo ha registrato un fatturato di 4,952 miliardi di euro nel primo trimestre, in calo del 5,5% a valori nominali rispetto ai 5,242 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, ma con una crescita organica dell’1,7%, sostenuta sia dall’andamento dei prezzi sia dai volumi. “In un contesto difficile, nel primo trimestre abbiamo registrato una buona crescita organica delle vendite, trainata da entrambe le unità aziendali. Abbiamo ottenuto una crescita sia in termini di prezzi che di volumi sia nel settore delle tecnologie adesive che in quello dei marchi di consumo”, ha dichiarato Carsten Knobel, CEO di Henkel. A penalizzare la performance nominale sono stati soprattutto gli effetti valutari (-5,2%) e il perimetro di consolidamento, con acquisizioni e cessioni che hanno inciso negativamente per il 2,1%.

Geografie a doppia velocità

Sul piano geografico, il quadro evidenzia forti differenze regionali. L’Europa resta l’area più debole, con una contrazione organica del 3,4%, mentre le regioni a maggiore dinamismo continuano a essere IMEA (+12,8%) e Asia-Pacifico (+10,3%). Crescita più contenuta in Nord America (+0,9%), mentre l’America Latina arretra del 3,1%. Il dato conferma come il baricentro della crescita del gruppo si stia progressivamente spostando verso i mercati internazionali a più elevato sviluppo.

Hair care driver della crescita, stabile il cura casa

Consumer Brands ha registrato ricavi per 2,285 miliardi di euro, in flessione nominale dell’8%, ma con una crescita organica dell’1,8%, grazie anche in questo caso a una combinazione positiva di prezzi e volumi. All’interno del portafoglio, il contributo più significativo arriva dall’hair care, che cresce organicamente del 5,1%, confermandosi la categoria più dinamica del trimestre. La crescita è stata sostenuta in particolare dal segmento consumer, con un forte contributo della colorazione per capelli, ma anche il business professional ha mostrato una performance positiva.

Più contenuto l’andamento del Laundry & Home Care, che archivia il trimestre con una crescita organica dello 0,1%. Nel dettaglio, Laundry Care evidenzia una lieve contrazione, legata soprattutto alla categoria della pulizia tessuti, mentre la cura tessuti cresce in modo significativo. Segno positivo invece per Home Care, trainato in particolare dalla crescita a doppia cifra del lavaggio manuale dei piatti. L’area “Other Consumer Businesses” cresce dello 0,5%, sostenuta principalmente dalla cura del corpo in Nord America.

Anche in Consumer Brands l’Europa resta l’eccezione negativa, penalizzata soprattutto dal rallentamento del Laundry & Home Care, mentre tutte le altre regioni chiudono in crescita, con IMEA e Asia-Pacifico particolarmente dinamiche grazie proprio alla categoria capelli.

Guidance confermata

Henkel conferma le previsioni per l’intero esercizio 2026. Il gruppo continua ad attendersi una crescita organica delle vendite compresa tra l’1% e il 3%, con Consumer Brands atteso tra +0,5% e +2,5% e Adhesive Technologies nella fascia +1%-3%. Confermata anche l’attesa per un margine EBIT rettificato tra il 14,5% e il 16%, con Consumer Brands previsto tra il 14% e il 15,5% e Adhesive Technologies tra il 16,5% e il 18%.

Per l’utile per azione rettificato, il gruppo prevede una crescita compresa tra il 5% e il 10% a cambi costanti. Tra i fattori di attenzione per il resto dell’anno emerge il rialzo del costo delle materie prime dirette, ora previsto in aumento nella fascia alta della singola cifra percentuale, oltre a spese di ristrutturazione comprese tra 150 e 200 milioni di euro e investimenti tra 650 e 750 milioni.

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