Conferenza stampa Unicoop Firenze con relatori seduti al tavolo davanti a uno schermo con il logo aziendale.

Unicoop Firenze rinnova la governance

Daniela Mori confermata alla presidenza per il triennio 2026-2028, Maura Latini guiderà il management
Conferenza stampa Unicoop Firenze con relatori seduti al tavolo davanti a uno schermo con il logo aziendale.

Si è concluso il percorso che ha portato all’insediamento dei nuovi organismi di rappresentanza di Unicoop Firenze per il triennio 2026-2028. La governance della cooperativa vede la conferma di Daniela Mori, giunta al quinto mandato, alla presidenza del consiglio di sorveglianza, e la nomina di Maura Latini a presidente del consiglio di gestione.

Governance duale e obiettivi strategici

Il rinnovo conferma il modello di governance duale, adottato dal 2008, che distingue nettamente le funzioni di controllo e indirizzo, espressione della base sociale composta da oltre 1,2 milioni di soci, da quelle operative affidate al management. Il 2028 rappresenterà un traguardo significativoi venti anni di applicazione di questo sistema, che sarà oggetto di un’attenta riflessione per valutarne ulteriori potenziamenti.

Focus su efficienza e crescita

Il bilancio dell’ultimo triennio mostra una cooperativa solidache ha chiuso il 2025 con l’acquisizione di 16 nuovi punti vendita, espandendo la presenza nelle province di Lucca, Livorno e Massa Carrara. I dati economici confermano una crescita costante: dal 2016 al 2025, il fatturato è passato da 2,1 a 3,1 miliardi di euro (+48%). Il piano per il prossimo mandato punta al consolidamento, con l’integrazione di 30 supermercati in Toscana prevista per settembre 2026. L’attenzione sarà rivolta al recupero dell’efficienza, all’ottimizzazione dei processi e al contrasto agli sprechi, mantenendo centrale la tutela del potere d’acquisto dei soci in un contesto economico globale complesso.

Innovazione e giovani

La sfida futura di Unicoop Firenze si giocherà sul piano dell’innovazione e del ricambio generazionale. L’azienda intende investire massicciamente sulle nuove leve per garantire la continuità d’impresa, forte di una storia che dura da 172 anni.

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