Logo aziendale di Interparfums, gruppo leader nel settore dei profumi e della cosmetica di lusso.

Interparfums, crescita contenuta, Europa in flessione

Il gruppo registra un risultato positivo nei primi sei mesi del 2026, con gli Stati Uniti in forte crescita e l’Europa in lieve calo
Logo aziendale di Interparfums, gruppo leader nel settore dei profumi e della cosmetica di lusso.

Interparfums chiude il primo semestre 2026 con un fatturato di 686 milioni di dollari (circa 590 milioni di euro), in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un andamento che si riflette anche nel secondo trimestre, dove i ricavi si attestano a 341 milioni di dollari (circa 293 milioni di euro), anch’essi in aumento del 2%.

A incidere sulla dinamica complessiva è stato il contesto geopolitico. Come sottolineato dal chairman e CEO Jean Madar, “il conflitto in Medio Oriente ha rappresentato un freno alla crescita, con un impatto negativo stimato del 3% nel secondo trimestre e del 2% nel semestre”. Al netto di questo effetto, le vendite organiche avrebbero registrato un incremento del 4% nel trimestre e dell’1% nei primi sei mesi.

Portafoglio marchi e resilienza della categoria

Nonostante il rallentamento, il gruppo evidenzia la solidità del proprio modello. “La diversificazione del nostro portafoglio marchi ha dimostrato ancora una volta la sua forza”, ha commentato Madar, spiegando come la crescita di diversi brand abbia compensato la debolezza di altri marchi e aree geografiche. Il manager ha inoltre ribadito che “la categoria delle fragranze continua a dimostrarsi resiliente nonostante le difficoltà macroeconomiche e geopolitiche”.

Europa in calo, Stati Uniti in accelerazione

A livello geografico emerge una chiara divergenza. Le attività europee registrano un calo del 4% nel secondo trimestre e dell’1% nel semestre, mentre le operazioni statunitensi mostrano una crescita sostenuta: +18% nel trimestre e +10% nei primi sei mesi, grazie sia alla performance organica sia all’effetto favorevole dei cambi.

Nel portafoglio europeo, Jimmy Choo segna una crescita dell’8% nel semestre, mentre Coach registra un +10% nei primi sei mesi nonostante il rallentamento del secondo trimestre. Positivo anche Montblanc, in aumento del 6%, mentre Lacoste evidenzia una contrazione del 16%. Negli Stati Uniti, la performance è sostenuta da più marchi: Guess cresce dell’11%, Donna Karan/DKNY del 12%, Ferragamo del 17% e Roberto Cavalli dell’8%, trainati in particolare dal successo delle nuove estensioni di gamma e dei recenti lanci.

Outlook confermato e focus sulla pipeline di lanci

Il management non ha rivisto le previsioni per l’esercizio, confermando un outlook improntato a un cauto ottimismo. “Con un ricco calendario di lanci previsto nella seconda metà del 2026 e una serie di importanti debutti in programma tra il 2027 e il 2028, riteniamo di essere ben posizionati per continuare a crescere anche in un contesto operativo dinamico”, ha concluso Madar.

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