Facciata moderna della sede L'Oréal con logo aziendale dorato e cielo azzurro sullo sfondo.

L’Oréal: primo semestre 2026 con margini record

Vendite a 23,77 miliardi di euro e margine operativo al 21,3%, massimo storico. Trainano prodotti professionali e bellezza dermatologica; sul fronte strategico, accordo di licenza con Kering per Gucci
Facciata moderna della sede L'Oréal con logo aziendale dorato e cielo azzurro sullo sfondo.

L’Oréal ha comunicato il 29 luglio i risultati del primo semestre 2026, confermando un ritmo di crescita superiore a quello del mercato globale della bellezza. Le vendite si sono attestate a 23,77 miliardi di euro, con un incremento del 6,8% a parità di perimetro e tassi di cambio e del 5,8% a dati pubblicati; l’indicatore rettificato, che tiene conto degli effetti temporanei legati alla trasformazione informatica del gruppo, si è fermato al 6,5%. La crescita è stata trasversale a tutte le divisioni e a tutte le aree geografiche, con un contributo bilanciato tra volumi e valore grazie a un mix di prodotto sempre più favorevole.

Margine operativo al massimo storico

Sul piano della redditività, il semestre segna un traguardo storico per il gruppo: il margine operativo è salito al 21,3% delle vendite, in miglioramento di 20 punti base rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante l’aumento degli investimenti pubblicitari e promozionali (+70 punti base, al 32,6% delle vendite). L’espansione è stata resa possibile dalla crescita del margine lordo, salito al 74,8%, e da un rigoroso controllo delle spese generali e amministrative, scese al 18% delle vendite. L’utile netto, esclusi gli elementi non ricorrenti, ha raggiunto 3.959,6 milioni di euro, in crescita del 4,7%, con un utile per azione di 7,40 euro.

Prodotti professionali e dermocosmesi trainano la crescita

A livello di divisioni, i prodotti professionali si confermano il motore più dinamico del gruppo, con una crescita rettificata dell’11,6%, sostenuta dalla premiumizzazione dell’haircare da salone e dal successo di franchise come Kérastase e Redken. Segue la bellezza dermatologica, in crescita del 10,6% per il terzo trimestre consecutivo, trainata dalle performance di La Roche-Posay, CeraVe e SkinCeuticals e dal lancio di CeraVe Sun nel segmento suncare. Più contenuta, ma comunque solida, la crescita dei Consumer Products (+4,3%), accelerata nel corso del semestre grazie a L’Oréal Paris, mentre L’Oréal Luxe cresce del 5,1% spinta dalle fragranze, con Prada Paradigme tra i lanci di maggior successo.

Europa e Italia tra i mercati più dinamici

Sul fronte geografico, l’Europa cresce del 6,1%, con performance particolarmente positive nei cluster Spagna-Portogallo e in Polonia; l’Italia viene citata tra i mercati che hanno contribuito ai buoni risultati della divisione Consumer Products. Il Nord America registra un +6,7%, mentre l’area SAPMENA-SSA guida la crescita del gruppo con un +13,8%. Il Nord Asia, penalizzato da un mercato ancora complesso in Cina, mostra comunque segnali di recupero con una crescita del 4,6%.

Gucci, Kering Beauté e l’acquisizione in India

Tra gli eventi rilevanti del semestre, L’Oréal ha annunciato un accordo di licenza esclusiva mondiale della durata di cinquant’anni con Kering per la creazione e distribuzione di fragranze e prodotti di bellezza a marchio Gucci, con effetto dal 1° luglio 2027 e soggetto alle consuete approvazioni regolatorie. Nel frattempo, i marchi Creed, Bottega Veneta e Balenciaga, acquisiti da Kering Beauté, sono stati consolidati nei conti del gruppo a partire da aprile. Sempre in chiave di crescita per acquisizioni, L’Oréal ha firmato un accordo per l’acquisto di una quota di maggioranza in Innovist, operatore locale del personal care in India, a rafforzamento della propria presenza in uno dei mercati emergenti più strategici. Sul fronte dell’innovazione digitale, il gruppo ha inoltre annunciato una collaborazione con OpenAI per lo sviluppo di percorsi consumatore basati sull’intelligenza artificiale e sul commercio agentico.

Le prospettive per il secondo semestre

Guardando alla seconda parte dell’anno, il CEO Nicolas Hieronimus si è detto fiducioso sulla tenuta della domanda nel settore della bellezza, ribadendo l’obiettivo di chiudere il 2026 con una nuova crescita di vendite e utili, nonostante un contesto macroeconomico e valutario ancora incerto.

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