Kimberly-Clark archivia la prima metà del 2026 con vendite nette pari a 8,4 miliardi di dollari, in aumento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita organica delle vendite si attesta all’1,2%, sostenuta da un incremento dei volumi dell’1,3% diffuso tra i diversi segmenti del gruppo. Nel semestre il margine lordo raggiunge il 37,6%, rispetto al 36,1% dell’anno precedente.
A commentare l’andamento è Mike Hsu, presidente e CEO di Kimberly-Clark, che sottolinea il ruolo del modello operativo e degli investimenti nella trasformazione del gruppo. “I nostri risultati nella prima metà dell’anno dimostrano che il nostro modello operativo sostenibile ci consente di accelerare la trasformazione, mantenendo al contempo lo slancio dei nostri marchi e delle nostre attività”, ha affermato Hsu. “Il nostro team sta operando con agilità e affrontando le specifiche difficoltà che potrebbero moderare la nostra crescita e il nostro potenziale di guadagno nel 2026. Continuiamo a investire nella nostra strategia di crescita basata sull’innovazione e nelle nostre proposte di marca di alto livello, che conquistano i consumatori di ogni fascia di prezzo. Grazie anche a risparmi di produttività lordi leader del settore, ci stiamo assicurando che la nostra attività principale sia ben posizionata per guidare una crescita sostenibile nel 2027 e negli anni a venire”.
Accelerano i mercati esteri
Nel secondo trimestre Kimberly-Clark ha registrato vendite nette per 4,2 miliardi di dollari, in crescita dello 0,6%, mentre le vendite organiche sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Guardando alla business unit International Personal Care, il fatturato netto ha raggiunto 1,5 miliardi di dollari, con un incremento del 4%. La performance è stata sostenuta da un effetto valutario favorevole del 3,1% e da una crescita organica delle vendite dell’1%. A contribuire all’andamento sono stati soprattutto volumi e mix di prodotto, complessivamente in progresso dell’1,2%, grazie al miglioramento delle proposte di valore per i consumatori lungo il portafoglio. Questa dinamica ha più che compensato l’impatto negativo, pari a 140 punti base, legato alla crisi sui social media in Cina. Nel trimestre, inoltre, le categorie della cura della persona hanno guadagnato quote di mercato, con progressi particolarmente rilevanti nei pannolini e nelle mutandine assorbenti.
Da inizio anno, le vendite organiche della business unit sono aumentate del 2,5%, sostenute dalla crescita dei volumi, pari al 2,2%, e dal miglioramento del mix di prodotto, a +1,2%, solo in parte compensati dagli investimenti sui prezzi.
Avanza la strategia Powering Care
Accanto ai risultati economici, Kimberly-Clark prosegue nella trasformazione strategica del gruppo. “Abbiamo anche fatto passi avanti significativi per portare avanti la fase successiva della strategia Powering Care”, ha aggiunto Hsu. Tra le operazioni indicate dal gruppo figurano l’avvio della joint venture strategica Arbex con Suzano e il passaggio alla fase successiva della piattaforma dedicata ai materiali di nuova generazione, con la costruzione negli Stati Uniti sud-occidentali di un impianto pilota per fibre naturali alternative. Prosegue inoltre l’acquisizione di Kenvue, che secondo Kimberly-Clark dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.