Marc Puig, presidente del Gruppo Puig, parla a un evento aziendale dietro un podio con il logo del brand in evidenza.

Puig: “Non siamo in vendita”. Nuova fase di crescita del Gruppo

Ricavi oltre i 5 miliardi di euro, dividendo confermato e una posizione netta sulle indiscrezioni di mercato. All’Assemblea degli azionisti, Marc Puig rivendica l’indipendenza dell’azienda
Marc Puig, presidente del Gruppo Puig, parla a un evento aziendale dietro un podio con il logo del brand in evidenza.

Da Barcellona arriva una risposta definitiva: “Puig non è in vendita”. Con queste parole Marc Puig, presidente esecutivo del gruppo, ha voluto chiudere ogni speculazione durante l’Assemblea generale annuale degli azionisti, trasformata non solo in un momento di approvazione dei risultati, ma anche in un’occasione per riaffermare l’identità e le ambizioni di una delle aziende più dinamiche del beauty premium mondiale.

L’incontro arriva al termine di un anno particolarmente positivo per il gruppo, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 5 miliardi di euro di ricavi. Una performance che si colloca nella fascia alta delle previsioni formulate dall’azienda e che conferma la capacità di Puig di crescere a ritmi superiori rispetto al mercato globale della bellezza premium.

Marc Puig chiude alle ipotesi di cessione

Il passaggio più significativo dell’intervento di Marc Puig ha riguardato le recenti interlocuzioni con altri grandi gruppi del beauty e del lusso, tra cui quelle che avevano alimentato le indiscrezioni su una possibile operazione con The Estée Lauder Companies.

Sebbene tali trattative non abbiano portato a una transazione, rappresentano una testimonianza della reputazione che Puig si è guadagnata all’interno del settore”, ha dichiarato il manager. Secondo Puig, qualsiasi potenziale operazione avrebbe richiesto un allineamento su tre aspetti fondamentali: governance, leadership aziendale e condizioni economiche adeguate per tutti gli stakeholder coinvolti.

Abbiamo sempre sostenuto che la famiglia rimarrà azionista di lungo termine, e ciò sarebbe stato vero anche nel caso dell’operazione presa in considerazione. Abbiamo un’ambizione entusiasmante per il lungo periodo, un portafoglio di marchi altamente desiderabili, un team vincente, una situazione patrimoniale molto solida e una storia di oltre 110 anni che sostiene la nostra visioneha ribadito Puig.

Ripercorrendo i suoi oltre vent’anni alla guida dell’azienda, il presidente ha inoltre sottolineato come il gruppo sia oggi “più forte che mai”, con la fiducia, l’ambizione e i valori necessari per affrontare la prossima fase di sviluppo.

Fulvia Aurino nuova Chief Growth Officer

Sul fronte della governance, il numero dei componenti del Consiglio di amministrazione è stato confermato a 13 membri. Tra le novità figurano la nomina di Jose Manuel Albesa come amministratore esecutivo e l’ingresso di Julie Van Ongevalle come nuovo amministratore indipendente. La nuova composizione rafforza anche la diversità di genere all’interno del board, in linea con l’evoluzione delle best practice di governance e con il quadro normativo spagnolo.

Albesa ha illustrato la nuova struttura organizzativa integrata, progettata per semplificare i processi decisionali, aumentare l’agilità e sostenere la crescita futura attraverso marchi, mercati e funzioni aziendali. “Questo team di leadership ci dà la fiducia di poter andare sia più lontano sia più velocemente, mentre continuiamo a costruire Puig con maggiore scala e maggiore rapidità”, ha dichiarato Albesa.

Il CEO ha ricordato come negli ultimi cinque anni Puig sia stata la società multi-brand della bellezza premium con il più alto tasso di crescita del settore. “Non stiamo soltanto crescendo rapidamente, ma stiamo diventando anche più equilibrati, più globali e più resilienti come organizzazione”.

Promossa anche Fulvia Aurino a chief growth officer. Nel nuovo incarico Aurino, finora general manager Italia, avrà il compito di rafforzare la competitività aziendale e la capacità di generare valore e crescita a livello globale. Contestualmente, continuerà a ricoprire il ruolo di general manager Italia fino alla nomina del successore, assicurando continuità operativa e strategica alla filiale nazionale. 

Le priorità per il 2026

Guardando al futuro, Albesa ha confermato le previsioni per il 2026, ribadendo l’obiettivo di continuare a sovraperformare il mercato beauty premium mantenendo margini EBITDA rettificati stabili. Il gruppo continuerà inoltre a perseguire una strategia molto selettiva sul fronte delle acquisizioni, concentrandosi esclusivamente su opportunità in grado di generare valore e coerenti con il proprio portafoglio.

Il prossimo appuntamento chiave sarà il Capital Markets Day, in programma il 28 ottobre a Madrid. Sarà l’occasione per presentare il nuovo piano strategico, che secondo le anticipazioni del management punterà sul consolidamento dei brand principali, sul rafforzamento della leadership nella profumeria di nicchia, sull’ulteriore sviluppo della profumeria prestige e sulla dermocosmesi, indicata come il prossimo grande motore di crescita del gruppo. “Siamo fiduciosi nella nostra capacità di continuare a creare valore, restando fedeli a ciò che ci ha sempre reso unici”, ha concluso Albesa.

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