Milano Beauty Week 2026: gocce su sfondo rosso, evento cosmetica e consumi in Lombardia

Cosmetica, consumi a 13,1 miliardi. Lombardia cuore dell’industria

Il settore continua a crescere nonostante lo scenario internazionale complesso. Nel 2026 cresce il fatturato. La Lombardia resta il baricentro produttivo nazionale
Milano Beauty Week 2026: gocce su sfondo rosso, evento cosmetica e consumi in Lombardia

La cosmetica italiana continua a crescere e si prepara a chiudere il 2026 con un fatturato industriale di 18,1 miliardi di euro, in aumento dell’1% rispetto al 2025. Anche i consumi mantengono un andamento positivo e dovrebbero raggiungere 13,1 miliardi di euro, con una progressione del 2,3%.

È il quadro emerso a Milano durante l’evento “Bellezza che crea valore. I numeri della cosmetica italiana e il ruolo strategico della Lombardia nell’economia del beauty”, convegno inaugurale di Milano Beauty Week 2026, iniziativa di Cosmetica Italia in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence.

I dati confermano il peso crescente di un comparto che negli ultimi dieci anni ha registrato ritmi di sviluppo superiori di oltre sei volte rispetto a quelli del Pil e della manifattura italiana. Una dinamica che prosegue anche in una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche e da un progressivo ridisegno dei flussi commerciali internazionali.

E-commerce e farmacia sostengono i consumi

Sul mercato interno, le previsioni di Cosmetica Italia per il 2026 indicano una crescita diffusa, seppure con velocità differenti tra i canali. A guidare l’espansione è l’e-commerce, atteso a +9%, seguito dalla farmacia, +3,5%, e dalla profumeria, +2%. Secondo l’associazione, l’andamento conferma la capacità del cosmetico di mantenere una presenza stabile nei comportamenti di acquisto, con dinamiche che per continuità dei consumi si avvicinano a quelle dei prodotti legati alla salute.

L’industria cosmetica italiana si conferma un settore strategico per la crescita del Paese. Negli ultimi dieci anni ha registrato tassi di sviluppo superiori di oltre sei volte rispetto al PIL e alla manifattura italiana, dimostrando una capacità unica di creare valore, innovazione e occupazione qualificata. Oggi il settore entra in una nuova fase: la crescita continua, ma il contesto internazionale complesso sposta la competizione tra sistemi cosmetici mondiali, non solo tra aziende. Per affrontare questa sfida è necessario rafforzare il posizionamento del sistema cosmetico italiano, facendo leva sulla forza della filiera e sui suoi elementi identitari. In questa direzione si inserisce ‘This is Bellezza: Say Hello To Italian Beauty’, un sistema di alleanze che vuole raccontare al mondo i tratti distintivi della nostra industria, dove scienza, tecnologia, creatività e artigianalità si incontrano per generare opportunità, attrarre risorse strategiche e sostenere lo sviluppo del settore in Italia e nel mondo”, ha commentato Benedetto Lavino, Presidente di Cosmetica Italia.

Export a 8,6 miliardi, cambia la geografia delle vendite

La vocazione internazionale resta uno dei principali motori dell’industria. Per il 2026 le esportazioni sono stimate a 8,6 miliardi di euro, con una crescita dello 0,5%. Dietro al dato complessivo, tuttavia, si sta modificando la geografia dell’export. Le situazioni geopolitiche contingenti stanno penalizzando alcuni mercati strategici, tra cui Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti, mentre aumentano le opportunità in Europa e in Asia. In quest’ultima area la crescita è sostenuta in particolare da Cina, Hong Kong e Corea del Sud, alle quali si aggiunge il progressivo sviluppo dell’India.

La Lombardia genera il 63% del fatturato nazionale

All’interno del sistema italiano, la Lombardia mantiene un ruolo centrale. La ricerca “La cosmetica in Lombardia”, realizzata da Assolombarda e Cosmetica Italia, fotografa nel 2025 648 imprese, 53.500 addetti e 11,3 miliardi di euro di fatturato, in crescita del 2,7% sull’anno precedente. La regione concentra così il 35,1% delle imprese cosmetiche italiane, il 51,1% degli occupati e il 63% del fatturato nazionale.

Ancora più elevata è la concentrazione nel cosiddetto Quadrilatero di Assolombarda, formato da Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia. L’area riunisce 434 imprese e 39 mila addetti, per un fatturato complessivo di 8,7 miliardi di euro: oltre il 70% dell’intero comparto lombardo e il 48,2% del giro d’affari cosmetico italiano.

La cosmetica è molto più di un settore legato alla bellezza: è un’industria che crea valore, innovazione e lavoro e che rappresenta una delle espressioni più forti del Made in Italy nel mondo – ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda -. Il Quadrilatero di Assolombarda – Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia – è il cuore di questo sistema: qui si concentrano 434 imprese, 39mila addetti e 8,7 miliardi di euro di fatturato. Questi numeri raccontano la forza di un ecosistema fatto di imprese, competenze, ricerca, università e capacità produttiva, ma anche di una forte vocazione internazionale”.

Dalla Lombardia circa il 70% dell’export italiano

La forte apertura ai mercati esteri rappresenta uno degli elementi distintivi dell’industria regionale. Il 53% del fatturato delle imprese cosmetiche lombarde viene realizzato all’estero e nel 2025 la regione ha generato 6 miliardi di euro di esportazioni cosmetiche, pari a circa il 70% dell’export nazionale del settore. Una concentrazione che rafforza il ruolo della Lombardia non soltanto come principale base produttiva italiana, ma anche come piattaforma per l’internazionalizzazione della filiera. “È proprio questa combinazione tra radicamento territoriale e apertura ai mercati globali che dobbiamo continuare a rafforzare, investendo in innovazione, ricerca, competenze e nuove opportunità di sviluppo internazionale”, ha aggiunto Biffi.

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