Il mercato del beauty continua a evolversi a ritmi accelerati, spinto da consumatori sempre più informati, esigenti e difficili da fidelizzare. Tre parole chiave — accessibilità, multicanalità e fedeltà — hanno fatto da filo conduttore a Beauty Trends, l’incontro organizzato da Personal Care 360 in collaborazione con NielsenIQ, che si è tenuto a Milano lo scorso 17 aprile.
La lettura del mercato firmata NIQ
Ad aprire i lavori sono stati Anita Rocco, Consultant Personal Care NIQ, Alessia Beretta, Senior Client Solutions Manager Sinottica, e Paolo Galimberti, Beauty Strategy Advisor NIQ. Il team ha condiviso dati e insight utili a interpretare i cambiamenti in atto, a partire da un dato di scenario ormai consolidato: il consumatore beauty è sempre più “fluido”, capace di superare le tradizionali categorie di consumo e di interpretare la cura personale in modo trasversale, tra benessere, stile di vita e — in misura crescente — anche al maschile. Il settore allarga così i propri confini, con i nuovi canali e i dispositivi per la cura personale a giocare un ruolo via via più rilevante.
Il dibattito: brand, retail e la sfida della fedeltà
La seconda parte dell’incontro ha visto confrontarsi tre protagoniste del settore: Anna Vitiello, Marketing Director Sud Europa di Beiersdorf, Giulia Pippa, Direttrice Marketing dell’offerta di Coop Alleanza 3.0, e Paola Fuochi, Direttore Cura Casa & Persona e Category Management di Crai.
Dal confronto sono emersi alcuni nodi strategici comuni. Sul fronte brand, la priorità è bilanciare semplicità e multi-benefit, mantenendo coerenza dell’offerta in un contesto sempre più complesso. La frammentazione dei canali impone ai marchi di costruire veri ecosistemi, capaci di restare rilevanti lungo tutto il percorso del consumatore. E sull’innovazione, la parola d’ordine è equilibrio: una leva fondamentale di crescita, ma da governare con ascolto attento dei bisogni reali, per evitare proposte troppo distanti dalle aspettative del mercato.
Sul fronte distribuzione, la sfida principale è costruire fedeltà e continuità d’acquisto in un contesto sempre più frammentato. L’esperienza in store — dall’assortimento all’atmosfera — diventa un elemento chiave di differenziazione rispetto ai canali specializzati. Cresce intanto l’attenzione verso il tema della “pelle sana”, che influenza in misura crescente le strategie assortimentali, mentre prezzo ed efficacia restano driver decisivi nelle scelte dei consumatori.
Il ruolo della Gdo: opportunità e urgenze
In questo scenario, la grande distribuzione è chiamata a rafforzare il proprio ruolo competitivo, valorizzando la categoria beauty e intercettando bisogni sempre più articolati — anche attraverso il canale della prossimità. Una sfida complessa, ma ricca di opportunità per chi saprà interpretare al meglio l’evoluzione del mercato, integrando beauty, benessere e accessibilità in una proposta coerente e distintiva.
L’appuntamento con l’evento Beauty Trends si è confermato così un momento di confronto prezioso per il settore: dati, strategie e visioni a confronto, per leggere insieme dove sta andando il beauty nel nostro Paese.